Recensione copertoni Kenda Nevegal

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Recensione copertoni Kenda Nevegal

Test su strada dei copertoni da MTB Kenda Nevegal da 30 tpi


Kenda Rubber Industrial Company, questo è il nome esteso di quello che attualmente è un colosso della produzione di pneumatici.
Nasce come manifattura orientale nel 1962 e da allora progetta e produce copertoni per ogni tipo di veicolo. Il settore del ciclismo fu uno dei suoi primi campi e il livello tecnico che ha recentemente raggiunto Kenda, dimostra il desiderio di continuare ad investire nel settore.

Kenda, anni fa, progettò un copertone artigliato multiuso: un giusto compromesso per l'utilizzo freeride, enduro o trail tecnici.
Un modello per ogni condizione di fondo: molle o compatto, liscio o roccioso.
Chiamò questo copertone "Nevegal".

Da allora il Nevegal è stato perfezionato e sono ora disponibili diversi modelli dello stesso prodotto, ma oggi vi parlerò del primo modello, quello storico!

La carcassa

Il Nevegal di prima progettazione si distingue per il valore "tpi": 30.
Basso, bassissimo, difficile trovare adesso gomme simili anche nella fascia di prezzo inferiore.
Una carcassa a bassi TPI significa che il copertone presenta un'alta percentuale di gomma pura per riempire i fili di costruzione; ne consegue un alto spessore, peso superiore, minore flessibilità, alta resistenza al rotolamento e minor comfort.

L'immagine mostra il profilo del battistrada del Kenda Nevegal con tasselli larghi e pronunciati
Il profilo del battistrada del Kenda Nevegal presenta tasselli larghi e pronunciati

Sulla carta sembrerebbe un pessimo copertone, invece il "Kenda Nevegal" è un prodotto onestissimo!
Sia chiaro: essendo un tuttofare non eccelle in nulla, ma al contempo possiede il giusto equilibrio per poter assolvere egregiamente a vari compiti.

Decido di testare una coppia di questi copertoni in misura da 26x2.10; sistemo d'abitudine una fascia in kevlar antiforatura della Geax all'interno della copertura e procedo nel montaggio.
La prima versione dei Nevegal è ovviamente rigida e penso di dover penare un po' nel montaggio. A sorpresa calzano invece benissimo, morbidi abbastanza da poterlo fare senza leve apposite.

Sebbene il basso valore di TPI offra una certa garanzia di resistenza a forature e tagli nelle spalle, la carcassa viene assemblata senza materiali di protezione alle forature. Per sicurezza, su gomme simili, preferisco montare delle fasce in kevlar: aumentano di qualcosa la resistenza al rotolamento, ma garantiscono maggior sicurezza quando ci si trova ad un centinaio di km da casa.
Teniamo presente anche che la velocità non è prerogativa di questi Nevegal, quindi la scelta è sensata.

Il battistrada

Il battistrada è direzionale e l'aspetto visivo è aggressivo: scolpito bene, scanalati cattivi, tasselli centrali ravvicinati per la marcia su fondo compatto e catene ausiliarie di tasselli larghi a contorno per artigliare il terreno ed espellere rapidamente fango e sassi.

Mi sarei aspettato un monomescola in questa classe di gomme, invece Kenda ha utilizzato la propria "DTC": dual tread compound.
La fascia tassellata centrale presenta quindi una mescola più dura, 60sA, mentre le fasce laterali sono in morbida 50sA.
La differenza di mescola consente una maggior velocità sul dritto compatto, unita ad un basso consumo della gomma e ad un grip ridotto, mentre le fasce laterali garantiscono flessione e grip nelle curve o nei tratti sterrati in cui si richiede una presa decisa.

L'immagine mostra una ruota con il copertone Kenda Nevegal che appare massiccio e largo anche nella misura 26x2.10
I Kenda Nevegal appaiono massicci e larghi anche nella misura 26x2.10

Decido di provare questa coppia di "Kenda Nevegal" su percorso misto: asfalto urbano per l'avvicinamento; sterrato compatto di ciclabili; sottobosco bagnato e fangoso; sabbia; sponde di fiume con pietraie di piccola sezione.
Qualche strappo breve ma con pendenze aggressive mi consentirà di testare il grip con il peso quasi del tutto al posteriore.

Test su asfalto

Inizio il test su strade urbane trafficate: 22 km di pianura che percorro a bassa media.
Decisamente l'asfalto non è il terreno ideale per i Nevegal! I grandi tasselli scorrono lenti e sembrano refrattari a mantenere andature più sostenute. La resistenza al rotolamento si avverte, ma al contempo sono sicuri, decentemente comodi, capaci di affrontare ogni imprevisto, buca o sconnesso che sia.
La generosa impronta a terra permette di fermarsi in spazi ridotti e le vibrazioni trasmesse al manubrio durante la marcia sono accettabili.
Il rumore di rotolamento da carrarmato è un classico che i biker conoscono bene!

Test su sterrato compatto

Eccomi sulla ciclabile, fondo sterrato di terra battuta e sassolini, molto compatto. 35 km di piano e qui posso permettermi un po' di divertimento bloccando il posteriore per derapare e testare la tenuta: ottima direi! Il retrotreno scappa solo se lo vogliamo veramente e in derapata il controllo è ottimale!
Il suono dei tasselli laterali che mordono, di tanto in tanto, il brecciolino mi trasmette un buon feeling.
Il rumore di rotolamento appare abbastanza contenuto, le vibrazioni sono cresciute

L'immagine mostra il test su sterrato compatto del Kenda Nevegal
Sullo sterrato compatto il Kenda Nevegal procede sicuro e affidabile

Test in fuoristrada

Terza fase di test: bosco con fondo bagnato. Foglie marce, fango, radici affioranti, terriccio a tratti molle e a tratti duro.
Ecco il suo terreno ideale! Il Nevegal artiglia qualsiasi cosa capiti sotto ai suoi tasselli e lo torce per poi espellerlo con sicurezza. Si avanza lentamente perché questa é praticamente una single track, molto tecnica tra l'altro.
Le coperture forniscono un ottimo grip e un buon feeling, ma si sentono tutti i bassi TPI: la gomma ha bassa flessibilità e restituisce quindi molti scossoni facendomi saltellare sulla sella.
Nei tratti più sconnessi devo procedere in piedi sui pedali per poter eliminare l'effetto rimbalzo e dare maggior direzionalità alla bici.
Qualche strappo fangoso in salita mi fa ringraziare di non slittare, merito adesso di tutta la tassellatura che sta scavando solchi sicuri per farmi procedere.
Il terreno argilloso bagnato forma una fanghiglia molto tenace che si attacca al copertone e accresce il suo spessore ad ogni giro di ruota. Fortunatamente la spaziatura dei tasselli permette di espellere la maggior parte del materiale al primo pezzo di strada dritto, non appena aumenta la velocità.

Test su fondo sabbioso

Eccomi al fiume, il mio ultimo tratto di test.
Qui il fondo è sabbioso e i copertoni mostrano gli ovvi limiti della misura da due e dieci, unita al piccolo cerchio da 26.
Le ruote artigliano la sabbia e procedono, affondando solo dove il terreno perde anche la minima compattezza. Qui si rimpiange una misura da fat bike!
Proseguo, sbuffo e arranco, bilanciando bene i pesi riesco a trovare il giusto equilibrio di trazione. I Nevegal si comportano bene, su questo non si discute: fanno presa e fanno quel che possono. Non si può chiedere oltre a coperture di questa misura.

Test su pietre

Arrivo alle prime pietraie, distese di ciottoli levigati di fiume che affronto deciso saltellando sulla sella. Sempre questi bassi TPI! Troppi sobbalzi come risposta (non)elastica alle sollecitazioni.
Mi alzo sui pedali e testo il grip che appare nella media: onesto, ma non trascendentale. In queste ruote anche la mescola più morbida è fatta per durare, quindi non ci si può aspettare di avere la colla sulle pietre.
Apprezzo però la sicurezza della spalla, robusta e poco deformabile, l'ideale su terreni così accidentati. Mi consente di strafare con la sicurezza di non pizzicare e di non intaccare mai il cerchio!
I Nevegal superano anche le pietraie senza troppo penare.


Conclusioni

Difficilmente troverete in commercio questo primo modello di Nevegal, sarà ben più facile trovare le evoluzioni che partono dai 60 TPI fino ai 120, alcuni modelli dotati anche di inserti antiforatura e tripla mescola.

La foto mostra una ruota con calzato il copertone Kenda Nevegal: un onesto copertone tuttofare
Kenda Nevegal: un onesto copertone tuttofare

Se desiderate un copertone tuttofare, affidabile e durevole, i Kenda Nevegal fanno per voi!

Persino il modello che ho testato è una buona gomma: ti porta ovunque senza incertezze, non dovete però chiederle la velocità. Qui va in crisi!
Se pensate di utilizzarli maggiormente su asfalto o terreno compatto mi sento di sconsigliarli perché la resistenza al rotolamento è elevata e la generosa tassellatura la rende poco adatta a questo esclusivo terreno.
In definitiva direi: gomma onesta, dal giusto rapporto qualità/prezzo.

PRO
  • Resistenza della carcassa
  • Copertoni tuttofare
  • Doppia mescola
  • Buon grip fuoristrada
CONTRO
  • Elevata resistenza al rotolamento
  • Elevato assorbimento di watt
  • Carcassa di bassa qualità costruttiva
  • Nessun inserto antiforatura
  • Peso elevato

Valutazione prodotto:





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